Budapest Diario di Viaggio

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Capitale dell’Ungheria, suggestiva ed affascinante d’inverno, è stata la meta che ho scelto dopo un anno di disavventure e sacrifici. Tra passeggiate, lunghe escursioni ed entusiasmanti sapori: vi racconto di questa meravigliosa città.

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Budapest, diario di una foodblogger:

Una capitale nel mezzo dell’europa, tra Est e Ovest, tra influenze Europee, Sovietiche e perfino Turche. Una città tutta da scoprire, sia d’Inverno che d’estate, ecco il mio racconto per voi..

Sono partita a fine Novembre con una perfetta Compagna di avventure (La mia Cucciolosa Vale), non potevo chiedere di meglio!. Armate di santa pazienza gia 2 settimane prima avevamo programmato scrupolosamente ogni singola visita ed escursione perchè 5 giorni non dovevano sembrare pochi per una città che sembra piccola, ma non lo è.

In meno di 2 ore, con volo diretto da Napoli arriviamo all’aereporto di Budapest Ferenc Liszt, prendiamo l’autobus e ci dirigiamo al centro di Pest dove si trova il nostro Economicissimo Hostel.

Non vi annoierò con quello che potete trovare sul web, chi vuole partire per Budapest avrà già acquistato una guida o assorbito le milioni di informazioni di facile accesso su Internet!.

Io voglio raccontarvi le mie impressioni e sensazioni… ciò che mi resterà per sempre impresso nella mente..insomma i bei ricordi che mi restano di Budapest. 🙂

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Budapest come potete leggere ovunque, può essere suddivisa tra Buda e Pest, è proprio da questa divisione che dovete partire per organizzare le vostre visite ed escursioni.

Il primo giorno abbiamo deciso di partire dal Castello di Buda, grande e imponente, si estende su di una collina da cui si può ammirare l’altra parte della città, ovvero Pest. Il Castello è abbastanza grande e ricco di altre strutture e musei intorno, da perderci almeno tutta la mattinata, pranzo incluso, nel nostro caso.

 

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Col freddo che penetrava profondamente ogni parte del nostro corpicino tenero e giovane, abbiamo scelto di pranzare con la cosa più tipica ed allo stesso tempo originale: Il Goulash!

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Una “zuppetta” semplice che riscalda, il ristoro invernale perfetto! Io e la mia Vale ce la siamo divorata in un baleno! Il goulash è a base di carne di manzo, carote, cipolle, patate, mix di spezie come la paprika dolce e il cumino, spesso con una nota piccante di peperoncino. Abbiamo scelto di completare la visita al Castello di Buda proprio in un Bistrò-Lounge adiacente ai fantastici “Bastioni dei Pescatori” con una vista spettacolare sul Danubio, sorseggiando dell’ottimo vino rosso ammirando il palazzo del Parlamento.


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Il secondo giorno lo abbiamo trascorso alla Collina di Obuda, Questa Collina situata più a Nord di Pest (ma sempre da questo lato del Danubio) è qualcosa di super-suggestivo. Avevo letto on line di turisti che, avevano optato per una gita “in montagna” e non se ne erano pentiti. Sulla cima di Obuda si trova un Parco dove si recano gli ungheresi e i loro bambini per giocare con la neve, sciare e praticare snowboard. In cima vi è anche una Seggiovia chiamata Libegő, che io e Vale abbiamo deciso di raggiungere passeggiando per un sentiero per circa 1,3 km. La seggiovia a 1320 m di altezza offre una piacevole discesa di 15 minuti verso valle da cui si può ammirare uno stupendo e suggestivo (nevicava!!) panorama su Budapest.

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Il pomeriggio del secondo giorno lo dedicammo al Parlamento,con visita guidata in Italiano. Sulle rive del Danubio, proprio di fronte al Parlamento si può ammirare un’opera d’arte molto suggestiva. L’opera raffigura delle scarpe poste sulla sponda del Danubio sul lato di Pest e ricorda un massacro di cittadini ebrei compiuto dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate durante la seconda guerra mondiale. In attesa del nostro tour, decidiamo di riscaldarci in un bar nei giardini lì vicino, stto di un tendone-bolla riscaldato. Ottimo tè verde, con limone e miele, sorseggiato in tranquillità con una musica piacevole e un plaid sulle gambe..(quasi mi addormentavo).


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La visita in lingua va sempre prenotata in anticipo, e il tour che si svolge in poco più di un ora mostra gli interni del secondo parlamento più grande del Mondo dopo quello di Bucarest, che con la scalinata principale, i lampadari di cristallo, le stanze e i corridoi arredati in stile Barocco lo rende affascinante e incantevole. Come dall’esterno anche dall’interno merita di essere ammirato.

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Il terzo giorno come da programma visitammo l’Isola Margherita che giace nel mezzo del Danubio, tra i ponti Margherita e Árpád. Oggi nel parco di quasi 100 ettari si garantisce la tranquillità escludendo il traffico degli automobili. Si può girare nell’area con le biciclette, anche noleggiabili nel luogo, oppure a piedi. I praticanti del ”jogging” urbano corrono lungo la riva del Danubio. Il parco è stupendo e molto svariato. Ci sono piscine, bagni, due alberghi e ristoranti. Noi abbiamo deciso di visitarlo in Bicicletta-Risciò, piccola macchina a pedali per due. Davvero rilassante!

Nel tardo pomeriggio, ore 19.00 ci imbarchiamo per una Crociera-Apertivo sul Danubio. Questa la consiglio a chiunque, soprattutto per chi ha poco tempo per visitare Budapest. In poco più di 1 ora e 50 minuti, si riesce ad ammirare la bellezza e l’armonia dei palazzi che si affacciano lungo il Danubio. Il Grande Battello, navigando prima da un lato e poi dall’altro della riva permette di fare una mini-crociera rilassante, in particolare consiglio di scegliere l’orario serale magari anche includendo una cena a bordo. (info tour http://budapestdanubecruisedinner.com/).

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L’ultimo giorno è capitato di Lunedì, questo dovete saperlo: il lunedì il 90% dei musei è chiuso. Io e la mia compagna di avventure decidiamo di dedicarlo al relax e ci rechiamo alle Terme Szechenyi, famosissime, le  più grandi ed importanti a Budapest risalenti al 1881. Piscine al coperto e una gigantesca all’aperto con acque termali provenienti dalle sorgenti sotterrane disseminate per tutto il sottosuolo. Nel complesso l’esperienza “terme” è stata sufficientemente gradita, il relax è assicurato anche se essendo molto vaste spesso sono anche affollate. Unica nota dolente: la pulizia. Come già ho detto, essendo grandi e con più di 20 vasche e saune, danno la sensazione (almeno per noi italiani) di non essere tanto accorti nell’igiene.

 

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Le terme si trovano nel parco Municipale detto anche parco cittadino, o meglio noto come City Park Vàrosliget. All’ineterno trovate il Castello Vajdahunyad, Zoo e Giardino botanico e la Pista di pattinaggio coperta, e quella sul ghiaccio esterna. Il meraviglioso parco cittadino si apre con Piazza degli Eroi con l’imponente monumento del Millenario.


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Questi sono i passaggi più salienti della nostra avventura, ci sarebbero altre milioni di cose da raccontare, mi permetto di aggiungerne solo altre due:

La visita al mercato al coperto. Ne vale assolutamente la pena! Vedere il cibo fresco, assaggiare i dolci tipici, sentire gli odori e i profumi tipici di Budapest!


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Le vie dello shopping e il cibo, in particolare riferendomi al periodo Natalizio e ai mercatini di Natale.


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Ovunque passeggiate, che siano le strade principali dello shopping come Vaci Utca o Andrassy, ci saranno bancarelle e mercatini, pronti ad accogliervi, vale la pena mangiare e provare il cibo streetfood che ognuno di essei propone. Con il tipico “pane dolce” cotto sulle braci, le zuppe, il vino caldo e il cono Kebab ripieno di salsiccia e crauti. Molto buona anche la Torta Dobos sei strati di pasta e crema al caramello.


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Grazie Budapest!

Grazie per avermi fatto meditare su una parte importarte della mia vita, grazie per essere stata la città perfetta dopo la “tempesta” degli ultimi mesi..

“Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio. Pat Conroy

La canzone che mi ha accompagnato? Are you with me- Lost Frequencies


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